7. Passato e flashback

Il tempo che ho utilizzato per il romanzo è il passato (lo so, state iniziando a pensare che io e il mio romanzo siamo banali). È ambientato in Italia, fine anni ’80 e inizio ’90, in un contesto a me conosciuto e di cui posso avere strascichi di memoria.
Credo sia stato fondamentale collocare temporalmente il romanzo, specificando di volta in volta giorno, mese e anno.
Trovo che il passato dia la giusta drammaticità agli eventi. È si qualcosa di inafferrabile e lontano, ma non per questo meno interessante, anzi, proprio perché le azioni sono concluse già da tempo è possibile soffermarsi meglio sulle loro conseguenze.
Il romanzo prevede l’uso dei flashback che, nella mia narrazione, giocano un ruolo decisivo. La protagonista torna spesso indietro con la mente per rivivere episodi cruciali avvenuti dieci anni prima. Ricorda il passato quando questo è legato al presente, o quando si sofferma a riflettere. Inserisco i flashback anche per creare suspense e colpi di scena, in questo caso cerco sempre di non bloccare improvvisamente un momento di tensione. L’importante è collocarli in modo chiaro temporalmente, per non creare confusione al lettore.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: